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La Tecnica dei 101 desideri - Video di Igor Sibaldi
BUONA VISIONE!!!
ISTRUZIONI PER L'USO
E' una procedura molto semplice da spiegare, ma che richiede pazienza e notevole CORAGGIO per venire attuata. Si tratta di scrivere dapprima centocinquanta desideri che rispettino le seguenti regole:
1) Ogni desiderio deve cominciare con "Io Voglio..."
2) Non utilizzare la parola "non" nè alcuna negazione
3) Ogni desiderio può essere composto max da 14 parole, cioè non può dirare più di una singola emissione di fiato
4) Vanno chiesti soltanto obiettivi e non i mezzi per raggiungerli (cioè non si possono chiedere soldi in alcuna forma)
5) Vanno evitati paragoni: per es. "voglio essere famosa come tal dei tali"
6) Vanno evitati desideri seriali: per es. "voglio un appartamento a Berlino", "voglio un appartamento a Madrid"
7) Vanno scritti solo desideri il cui esaudimento sia precisamente verificabile e dunque non desideri del tipo "Voglio essere felice" o "voglio essere molto ricco" (felice in che senso? Molto ricco quanto?)
8) Vanno evitati diminuitivi o vezzeggiativi: ciascun desiderio deve essere descritto nella forma più oggettiva e più netta possibile.
9) Non si possono esprimere desideri per conto altrui. Se si vuol giovare ad altri occorre assumersi la responsabilità e le spese energetiche del giovamento: per es: non "Io voglio che mio zio torni ad essere sano" ma "Io voglio fare in modo che mio zio torni ad essere sano"
10) E' bene evitare di chiedere storie d'amore o di sesso con persone precise, o legami eterni con qualcuno - anche perchè ci si potrebbe pentire, poi, di averlo chiesto.
Una volta ultimata la lista con i 150 desideri ne vanno scelti centouno che verranno trascritti su un apposito quaderno, lasciando diverso spazio tra uno e l'altro.
Si rileggono i desideri una volta al giorno per 365 gg e quando uno di essi si realizza, lo si depenna e si sostituisce con uno dei 49 rimasti sul quaderno di brutta o con un altro desiderio che si sia riusciti a formulare nel frattempo.
Il risultato di questa tecnina è davvero prodigioso, sia per il numero di desideri che si ralizzeranno nell'arco del primo anno, sia per le trasformazioni che si producono nell'animo e nel rapporto con la realtà già durante l'iniziale compilazione dei 150 desideri. Si destano, infatti, emozioni di cui avevamo perduto il ricordo: antiche e vivaci curiosità. Antichi e magnifici sogni. Talenti. Speranze. Si alimenta una straordinaria fiducia nel mondo e nell'Universo: si ritrova il gusto di camminare per strada domandandosi: "Mi piace questo? E quest'altro? Lo vorrei per me? Ha un futuro per me?" proprio come lo potrebbe pensare un bambino. Tutto ciò che ci circonda comincia ad assomigliare ad una promessa di felicità, che chiede di essere considerata e accolta. Di questa tecnica è spiegato nei dettagli e fondamenti nel libro "Il mondo invisibile" di Igor Sibaldi
1) Ogni desiderio deve cominciare con "Io Voglio..."
2) Non utilizzare la parola "non" nè alcuna negazione
3) Ogni desiderio può essere composto max da 14 parole, cioè non può dirare più di una singola emissione di fiato
4) Vanno chiesti soltanto obiettivi e non i mezzi per raggiungerli (cioè non si possono chiedere soldi in alcuna forma)
5) Vanno evitati paragoni: per es. "voglio essere famosa come tal dei tali"
6) Vanno evitati desideri seriali: per es. "voglio un appartamento a Berlino", "voglio un appartamento a Madrid"
7) Vanno scritti solo desideri il cui esaudimento sia precisamente verificabile e dunque non desideri del tipo "Voglio essere felice" o "voglio essere molto ricco" (felice in che senso? Molto ricco quanto?)
8) Vanno evitati diminuitivi o vezzeggiativi: ciascun desiderio deve essere descritto nella forma più oggettiva e più netta possibile.
9) Non si possono esprimere desideri per conto altrui. Se si vuol giovare ad altri occorre assumersi la responsabilità e le spese energetiche del giovamento: per es: non "Io voglio che mio zio torni ad essere sano" ma "Io voglio fare in modo che mio zio torni ad essere sano"
10) E' bene evitare di chiedere storie d'amore o di sesso con persone precise, o legami eterni con qualcuno - anche perchè ci si potrebbe pentire, poi, di averlo chiesto.
Una volta ultimata la lista con i 150 desideri ne vanno scelti centouno che verranno trascritti su un apposito quaderno, lasciando diverso spazio tra uno e l'altro.
Si rileggono i desideri una volta al giorno per 365 gg e quando uno di essi si realizza, lo si depenna e si sostituisce con uno dei 49 rimasti sul quaderno di brutta o con un altro desiderio che si sia riusciti a formulare nel frattempo.
Il risultato di questa tecnina è davvero prodigioso, sia per il numero di desideri che si ralizzeranno nell'arco del primo anno, sia per le trasformazioni che si producono nell'animo e nel rapporto con la realtà già durante l'iniziale compilazione dei 150 desideri. Si destano, infatti, emozioni di cui avevamo perduto il ricordo: antiche e vivaci curiosità. Antichi e magnifici sogni. Talenti. Speranze. Si alimenta una straordinaria fiducia nel mondo e nell'Universo: si ritrova il gusto di camminare per strada domandandosi: "Mi piace questo? E quest'altro? Lo vorrei per me? Ha un futuro per me?" proprio come lo potrebbe pensare un bambino. Tutto ciò che ci circonda comincia ad assomigliare ad una promessa di felicità, che chiede di essere considerata e accolta. Di questa tecnica è spiegato nei dettagli e fondamenti nel libro "Il mondo invisibile" di Igor Sibaldi
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