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Le Dieci Illusioni degli umani - Il fallimento esiste

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Il Programma Mindfulness


L’illusione del Fallimento

LA Seconda Illusione è:

Il Fallimento Esiste.

   L’idea che la Volontà di Dio (supponendo che Dio abbia una volontà) possa non essere esaudita, va contro tutto ciò che credevate di sapere su Dio: cioè che è onnipotente, sempre presente, è l’Essere Supremo, il Creatore.
Tuttavia avete abbracciato con entusiasmo tale idea.
Ciò ha prodotto l’illusione, altamente improbabile ma molto potente, che Dio possa fallire.
Dio può desiderare qualcosa, ma non riuscire a ottenerlo.
Può avere bisogno di qualcosa, ma non riceverlo.
In breve, la volontà di Dio può essere ostacolata.
Questa illusione era un po’ tirata per i capelli, perché anche la percezione limitata della mente umana poteva individuare la contraddizione.
Eppure la vostra specie possiede una ricca fantasia, in grado di estendere facilmente la credibilità fino al limite.
Non avete immaginato soltanto un Dio pieno di bisogni,ma anche un Dio che può fallire nel tentativo di vedere esauditi i Suoi bisogni.
Come avete fatto?
Ancora una volta, usando la proiezione.
Avete proiettato voi stessi sul vostro Dio.
Ancora una volta, avete fatto derivare dalla vostra esperienza una qualità da attribuire a Dio.
Poiché avete notato che voi potete fallire nel tentativo di ottenere tutte le cose di cui immaginate di avere bisogno per essere felici, avete dichiarato che la stessa cosa è vera per DIO.
Da questa illusione avete creato una storia culturale secondo cui il risultato della vita è incerto.
Può andare bene, o può andare male.
Alla fine tutto andrà bene, a meno che invece vada male.
Il dubbio che Dio non sia in grado di esaudire i propri bisogni (ammesso che ne abbia) ha prodotto il vostro primo incontro con la paura.
Prima di inventare questa storia di un Dio che non sempre è in grado di ottenere che si faccia a modo Suo, non avevate paura.
Non c’era nulla da temere.
Dio si occupava di tutto, era onnipotente, meraviglioso e glorioso, e nulla poteva andare male.
Ma poi arrivò l’idea che Dio potesse volere una cosa e non riuscire a ottenerla.
Dio voleva che tutti i Suoi figli tornassero a Lui in paradiso, ma i Suoi figli, con le loro azioni, potevano impedire che ciò accadesse.
Anche questa idea era difficile da mandare giù, e di nuovo la mente umana vide la contraddizione.
Come era possibile che le creature di Dio ostacolassero il loro Creatore, se il Creatore e le creature erano Uno?
Come poteva essere in dubbio il risultato della vita, se chi produceva tale risultato e chi lo sperimentava erano la stessa cosa?
Chiaramente c’era un punto debole nella Illusione.
Ciò avrebbe dovuto mostrare che si trattava di un’idea falsa.
Ma gli umani sapevano a livello profondo di non poter abbandonare quella Illusione, altrimenti qualcosa di molto vitale sarebbe finito.
Di nuovo, avevano ragione.
Ma di nuovo commisero un errore.
Invece di vedere l’Illusione come tale usandola per lo scopo per cui era stata creata pensarono di dover eliminare il suo punto debole.
Così, per sistemare il difetto della Seconda illusione, crearono la Terza Illusione.

Tratto da:

Le Dieci Illusioni degli umani - L’llusione del Bisogno

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Guarisci Te Stesso


La prima illusione è:
Il Bisogno Esiste.

   Questa non è soltanto la Prima Illusione, ma anche la più grande, quella su cui sono basate tutte le altre.
   Tutto ciò che ora costituisce la vostra esperienza di vita, tutto ciò che provate momento per momento, è fondato su questa idea e sui vostri pensieri al riguardo.

   Il bisogno non esiste nell’Universo.
   Si ha bisogno di qualcosa solo se si desidera un determinato risultato.

   L’Universo non richiede un risultato particolare.
   L’Universo è il risultato.

   Il bisogno non esiste nella mente di Dio.
   Dio avrebbe bisogno di qualcosa soltanto se desiderasse un risultato specifico.

   Ma Dio non richiede nessun risultato.
   Dio è ciò che produce tutti i risultati.

   Se Dio avesse bisogno di qualcosa per produrre un risultato, dove la prenderebbe?
   Non esiste nulla al di fuori di Dio.
   Dio è Tutto Ciò Che È, Che È Stato e Che Sarà.
   Non esiste nulla che non sia Dio.
   Forse è più facile afferrare questa idea usando il termine «Vita» al posto di «Dio».

   Si tratta di parole intercambiabili, perciò il significato generale non ne risulta alterato.
   Semplicemente la vostra comprensione migliora.

   Tutto ciò che è, è Vita.

Come Avere Un Conversazione Con Dio

Come avere una Conversazione con Dio? - Domanda fatta a Neale Donald Walsch durante un convegno

Lui risponde:
E' molto semplice! Ci sono vari passi. 

Primo passo: devi credere che ci sia un Dio.

Secondo passo: devi credere che è possibile avere una conversazione con Dio.

Terzo passo: devi credere che tu stesso puoi avere una conversazione con Dio. Che tu sei degno di avere una conversazione con Dio. Non solo Neale Donald Walsch, non solo il Papa, non solo S. Francesco, ma che anche tu sei degno di avere una conversazione con Dio.

Quarto passo: devi essere pronto perchè Dio ti parla tutto il tempo. Dio dice: "Io parlo a tutti, in continuazione. La questione non è a chi Io parlo, ma la questione è: chi sta ascoltando?" E le conversazioni di Dio ti arrivano in molti, molti modi. Non è solo una voce dentro la tua testa, questo è un modo. Ma anche la conversazione casuale, la conversazione casuale con una persona, un amico che incontri per strada e non vedi da cinque anni. Oppure le parole della prossima canzone che sentirai alla radio.O anche un messaggio su di un cartellone stradale, o un'insegna che vedi così, quando giri l'angolo di una strada. Oppure un articolo su di una rivista che leggi quando sei dalla parrucchiera. E vedi che Dio ci parla in centinaia di modi diversi nel corso di migliaia di momenti diversi.

Quinto passo: non negare quando Dio ti sta parlando e non cercare di chiamarlo in altro modo, di dire che è un'altra cosa. Non chiamarla coincidenza. Non chiamarla Serendipità. Non chiamarla intuizione. Chiamala quello che è. E' Dio che parla direttamente a te. 

Sesto passo: concediti un pò di tempo tutti giorni affinchè Dio ti possa parlare direttamente. Ogni giorno! Non solo una volta alla settimana in chiesa. Non una volta al mese ad un ritiro o ad un seminario. Ma ogni giorno. Dedicagli lo stesso tempo tutti i giorni. 10 minuti, 15 minuti... tutto quello che ci vuole e stai in silenzio con te stesso. Non devi meditare, cioè puoi meditare se lo vuoi ma non è obbligatorio meditare. Devi solo stare in silenzio con te stesso.


Domanda
Quanto è importante l'apertura del cuore?

Risposta
Cara, ovviamente è importante restare aperti come emozioni. Ma non è assolutamente necessario, non è indispensabile. Anche le persone che hanno un cuore chiuso, anche le persone che sono tristi, amareggiate. Anche le persone che si sono chiuse alla vita stessa perchè sono arrabbiate possono avere una Conversazione con Dio.
E' così che ho avuto la mia prima conversazione. Alla mia prima conversazione io non avevo un cuore aperto. Ero arrabbiato. Chiuso. Frustrato, anzi ero furibondo. Eppure Dio era lì per me. E questo è il passo successivo.


Settimo passo: anche se siamo chiusi non dobbiamo negare quello che abbiamo provato. Perchè la prima tentazione sarà di negare. "Nahhhhh sono sciocchezze". "No, non è successo veramente". "Me lo sono inventato tutto". E quindi riusciremo a negare Dio anche se Dio è lì che ci urla in faccia, proprio davanti a noi. E quindi, datevi un pò di tempo ogni giorno e che siate aperti o chiusi, datevi l'opportunità di stare lì, in silenzio, ad ascoltare. 

Non ci sono prerequisiti per avere una Conversazione con Dio. Non ci sono delle condizioni. Dio vi parlerà sia che siate aperti sia che siate chiusi. Ma c'è una cosa che dovete fare: NON NEGATELA QUANDO SUCCEDE E NON CHIAMATELA IN ALTRO MODO. 



Neale Donald Walsch 

Biografia e alcuni dei libri che ha scritto li trovate qui.



Video da cui è estrapolato il testo