ADULTI -- Vocabolario di Igor Sibaldi

ADULTI. Con questo termine indico tutte le persone nelle quali, indipendentemente dalla loro età anagrafica, l’io è meno rilevante dei condizionamenti che hanno subito – come illustrato dalla Mappa. Caratteristiche fondamentali degli adulti sono:
- l’identificarsi con il ruolo che rivestono nella famiglia e nella società (è veramente adulto, per esempio, chi dice “io sono un ingegnere”, e non “io adesso faccio l’ingegnere, per alcune ore al giorno”);
- il non accorgersi di ciò che non comprendono, o il credere che ciò che non comprendono abbia comunque una sua ragion d’essere che non tocca a loro scoprire; e di conseguenza
- il domandarsi raramente “perché”?
- il non prendere in considerazione  possibilità che si discostino da ciò a cui sono stati abituati, e che vedono fare agli altri, o da molti (nella mente degli adulti, pensieri e idee hanno la terribile tendenza a seguire percorsi obbligati, come i tram);
- l’atrofia dei desideri, cioè il volere non quello che veramente vogliono, ma soltanto quel che bisogna volere, perché anche gli altri o i molti lo vogliono;
- la quotidiana sensazione di avere sempre meno futuro da vivere: gli adulti la chiamano “paura della morte”, o pensano che la paura della morte ne sia la conseguenza; in realtà, dietro a questa paura della morte si nasconde un forte e segretissimo desiderio di morire, che è la vera origine di quella sensazione di avere sempre meno futuro da vivere.

   Tutto ciò rende gli adulti assai infelici, e invidiosi di chi adulto non è. Perciò buona parte di loro considera i bambini come esseri problematici, da far diventare adulti il più presto possibile – come se l’età adulta costituisse il vertice dell’evoluzione umana. Al contrario, proprio dal punto di vista dell’evoluzione gli adulti si sono rivelati, nella nostra epoca, gli esseri più arretrati e dannosi del pianeta: manca loro la principale qualità necessaria all’evoluzione stessa, cioè la capacità di adattarsi all’ambiente naturale (non sono stati gli adulti a distruggerlo, non riuscendo più a chiedersi “perché”? di tante cose?). Altrettanto arretrati essi risultano nei riguardi della crescita spirituale: non per nulla Mosè (Mes, o Mses) in egiziano significava “il Bambino”, e nei Vangeli viene precisato che “se non diventerete come bambino, non entrerete nel Regno dei Cieli”.

Accorgersi - Vocabolario di Igor Sibaldi

ACCORGERSI - penso sia il verbo più importante, per chi voglia esplorare la SAPIENZA. Molti ritengono invece che contino di più i verbi CREDERE e CAPIRE. Ma solo perchè temono che l'accorgersi sia troppo semplice.
   Lo è infatti. La sua semplicità è tale (e talmente temibile) che, spesso, non ci accorgiamo neppure di sapere che cosa significhi accorgersi. In realtà, significa:
- notare qualcosa che prima non si era notato;
- cambiare idea, rendersi conto di avere avuto torto;
- percepire irresistibilmente la verità di qualcosa, dato che non ci si può accorgere di qualcosa che non sia vero; e
- fare tutto ciò autonomamente: nessuno, infatti, può obbligarti ad accorgerti di una qualunque cosa (mentre capita spesso che qualcuno riesca a farti credere qualcosa, o a farti capire qualcosa in un determinato modo).

Invocazione per l'invio di Armate di Angeli

Questa è un’invocazione per inviare armate di angeli in aiuto del pianeta. Invocate tutte queste energie, una per volta silenziosamente o a voce alta ed aspettate un momento, finché non sentite che ognuna di esse è ancorata.
Visualizzate poi milioni di angeli che si riversano attraverso ponti di luce di tutti i colori, per realizzare i vostri desideri. Il risultato è ancora più potente se delle persone in gruppo fanno l’invocazione tutte insieme.
È più specifico se nominate luoghi particolari o gruppi di persone verso i quali volete dirigere gli angeli. Sedete in una posizione ricettiva con il cuore aperto e i palmi delle mani rivolti verso l’alto, mentre fate l’invocazione.
Ora invoco
Gli Angeli della Pace e li invio in … (indicate qualsiasi luogo dove è particolarmente richiesta la loro presenza).
Gli Angeli dell’Abbondanza e li invio in luoghi dove c’è molta povertà.
Gli Angeli della Compassione, perché abbraccino coloro che hanno il cuore spezzato e ferito.
Gli Angeli della Guarigione, perché tocchino coloro che stanno male.
Gli Angeli della Cooperazione, perché vadano dove c’è disaccordo.
Gli Angeli dell’Apertura, perché aprano le menti e i cuori dove ci sono segreti e dogmi.
Gli Angeli della Chiarezza, per portare luce dove c’è confusione.
Gli Angeli del Potere, per sostenere coloro che sono insicuri.
Gli Angeli della Libertà, per sciogliere catene mentali o fisiche.
Gli Angeli della Tenerezza, per addolcire coloro che sono duri di cuore.
Gli Angeli dell’Istruzione, per illuminare le menti di coloro che sono pronti ad imparare.
Gli Angeli della Gioia, per portare il riso dove c’è la tristezza.
Gli Angeli della Speranza, per portare luce agli oppressi.
Gli Angeli della Creatività, dove sono necessarie nuove soluzioni.
Gli Angeli del Divertimento e del Buon Umore, per illuminare le persone serie.
Gli Angeli del Coraggio e della Forza, per armare i guerrieri dello Spirito.