Il Quaderno della Gratitudine

   Siamo così persi nel nostro senso di frustrazione, “disperazione”, delusione per le cose che non vanno come dovremmo da non renderci contro di tutto ciò che invece abbiamo a portata di mano, bene presente nella nostra vita. Già ce l’abbiamo e per questa ragione sembra perdere valore, ai nostri occhi, rispetto a tutto quel “ben di Dio” che vediamo in possesso di altri o nelle vetrine della vita…
            Bene… può anche esser giusto…
   Ora ditemi: volete tutto quel “Ben di Dio” che vedete in giro nei “negozi della vita”? Volete il modo per entrarne in possesso?
   Non ho la bacchetta magica…  

ma un po’ di polvere magica si…      e ve la dono! 


Per ottenere ciò che desiderate… il trucco sta nel…


ESSERE GRATI PER CIO’ CHE GIA’ AVETE!!!!!!!

   Per fare in modo che questa gratitudine vi abbracci completamente tanto da creare le condizioni per avvicinarvi ad ottenere quel che volete vi offro un piccolo esercizio.
   Chiamiamolo così: Il quaderno della Gratitudine
   Armatevi di un quaderno con una bella copertinache vi faccia piacere vedere in giro o nella vostra borsa; 
una bella penna      , con cui vi piaccia scrivere… 

e 10 minuti al giorno del vostro  tempo… 
   La mattina appena svegli o la sera prima di andare a letto o durante la vostra giornata, ritagliatevi 10 minuti, trovate un bel posto dove nessuno possa disturbarvi,  
aprite il vostro bellissimo quaderno e con la vostra bellissima penna (e di tutto ciò dovrete essere grati) scrivete… SONO GRATO PER ……………………….., PERCHE’ ……………………………………..
   Cercate nella vostra mente una cosa di cui essere grati… salute, lavoro, relazioni personali, oggetti posseduti, animali domestici, etc e di quella cosa spiegate il perché siete grati.
Bene, avete trovato nella vostra memoria una cosa di cui esser grati? Fosse già il fatto di essere qui ed ora presenti? Se questa prima frase è stata completata… continuate l’esercizio e trovate altre nove cose per cui voi potete essere grati.
Ottimo! 
Fatto? 
Avete scritto 10 cose di cui siete grati ed il perché?
Si?
Ok, andiamo avanti!

   Ora rileggete le dieci frasi ad alta voce (se siete soli, altrimenti potrebbero prendervi per… pazzi? ), e dopo ogni frase esclamate: grazie, grazie, grazie!
Fin qui nulla di difficile, giusto?

Questo esercizio lo eseguirete tutti i giorni per 28 giorni e godetevi la magia che creerà in voi…

Se vi farà piacere, mi piacerebbe avere un vostro riscontro durante o alla fine di questo esercizio per sapere come vi è andata…

Luce e Amore
SiFra Reiki Master aka Francy

LE 18 REGOLE PER ESSERE SEMPRE FELICI

dalai lama 1


1) Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grande risultati comportano un grande rischio.
2) Quando perdi, non perdere la lezione.
3) Segui sempre le tre “R”: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.
4) Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.
5) Impara le regole, affinchè tu possa infrangerle in modo appropriato.
6) Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.
7) Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.
8)Trascorri un pò di tempo da solo ogni giorno.
9) Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.
10) Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.
11) Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.
12) Un’atmosfera amorevole nella tua casa deve essere il fondamento della tua vita.
13) Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.
14) Condividi la tua conoscenza. E’ un modo di raggiungere l’immortalità.
15) Sii gentile con la Terra.
16) Almeno una volta l’anno vai in un posto dove non sei mai stato prima.
17) Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l’uno dell’altro.
18) Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.

Gocce di Saggezza

Gocce Filosofiche

Ariel, angelo 46, dei nati dall'8 al 12 novembre

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Il Potere di Guarigione degli Angeli - Isabelle Von Fallois

   Ariel o ariy’el, è il 46esimo Soffio ed il sesto raggio angelico nel Coro solare degli Angeli Virtù, nel quale amministra le energie di Venere. Il suo elemento è l’Acqua; ha domicilio Zodiacale dal 15° al 20° dello Scorpione ed è l’Angelo Custode dei nati dall’8 al 12 Novembre. I sei Angeli Custodi dello Scorpione sono potenze che collettivamente fanno dei loro nati persone complesse, tenaci e determinate, dotate di forte sessualità e fascino, e di uno spirito libero che non si lascia dominare.
Il nome di Ariel significa “Dio rivelatore”
Il dono dispensato da Ariel è la SCOPERTA, o la PERCEZIONE
Questo Angelo dispensatore di energie venusiane e solari, chiamato anche “Dio Rivelatore”, concede un sottile sentire in grado di intuire, oltre le apparenze, quel che accade veramente, o ciò che è già accaduto. Viene invocato, secondo la Tradizione, per vedere in anticipo il futuro, scoprire i tesori nascosti e rivelare “i segreti della natura” (con particolare riferimento ai meccanismi della vita e della sua riproduzione). Per aiutarci a realizzare i nostri sogni può infatti aprirci le porte di verità segrete, ma anche far trovare tesori nascosti sul piano materiale. Come dice Haziel, infatti, Ariel illumina il canale tramite il quale riceviamo le ricompense materiali e muove in larga misura le cose nell’ambito della vitalità e dell’amore. Traendo profitto dalla sua influenza la persona potrà investire del denaro nella diffusione della spiritualità; inoltre alle persone protette da quest’Angelo è concesso il dono innato di una notevole abilità manuale che si potrà esprimere nell’arte della gioielleria o del taglio di pietre preziose. I suoi protetti avranno la marcata tendenza a esaltare questo mondo ma anche la capacità di organizzarlo secondo le leggi cosmiche: in questo caso non raramente disporranno di mezzi finanziari per migliorare l’ordine delle cose. Ariel ha infatti l’incarico di farci prendere coscienza delle molteplici bellezze del mondo fisico: su questo piano anche l’oro e le ricchezze, se utilizzate a fin di bene, sono una sorta di “Luce Condensata”, che consente di attuare più rapidamente progetti costruttivi. Le Preghiere rivolte a quest’Angelo vertono dunque, principalmente, su richieste di beni materiali che consentiranno di agire con maggior efficacia e facilità sul mondo fisico. Per la sua azione, i nati in questi giorni potranno fare anche importantissime scoperte, di tipo spirituale, materiale oppure scientifico, tali da cambiare la loro vita dando loro nuove possibilità.

Le Dieci Illusioni degli umani - Il fallimento esiste

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Il Programma Mindfulness


L’illusione del Fallimento

LA Seconda Illusione è:

Il Fallimento Esiste.

   L’idea che la Volontà di Dio (supponendo che Dio abbia una volontà) possa non essere esaudita, va contro tutto ciò che credevate di sapere su Dio: cioè che è onnipotente, sempre presente, è l’Essere Supremo, il Creatore.
Tuttavia avete abbracciato con entusiasmo tale idea.
Ciò ha prodotto l’illusione, altamente improbabile ma molto potente, che Dio possa fallire.
Dio può desiderare qualcosa, ma non riuscire a ottenerlo.
Può avere bisogno di qualcosa, ma non riceverlo.
In breve, la volontà di Dio può essere ostacolata.
Questa illusione era un po’ tirata per i capelli, perché anche la percezione limitata della mente umana poteva individuare la contraddizione.
Eppure la vostra specie possiede una ricca fantasia, in grado di estendere facilmente la credibilità fino al limite.
Non avete immaginato soltanto un Dio pieno di bisogni,ma anche un Dio che può fallire nel tentativo di vedere esauditi i Suoi bisogni.
Come avete fatto?
Ancora una volta, usando la proiezione.
Avete proiettato voi stessi sul vostro Dio.
Ancora una volta, avete fatto derivare dalla vostra esperienza una qualità da attribuire a Dio.
Poiché avete notato che voi potete fallire nel tentativo di ottenere tutte le cose di cui immaginate di avere bisogno per essere felici, avete dichiarato che la stessa cosa è vera per DIO.
Da questa illusione avete creato una storia culturale secondo cui il risultato della vita è incerto.
Può andare bene, o può andare male.
Alla fine tutto andrà bene, a meno che invece vada male.
Il dubbio che Dio non sia in grado di esaudire i propri bisogni (ammesso che ne abbia) ha prodotto il vostro primo incontro con la paura.
Prima di inventare questa storia di un Dio che non sempre è in grado di ottenere che si faccia a modo Suo, non avevate paura.
Non c’era nulla da temere.
Dio si occupava di tutto, era onnipotente, meraviglioso e glorioso, e nulla poteva andare male.
Ma poi arrivò l’idea che Dio potesse volere una cosa e non riuscire a ottenerla.
Dio voleva che tutti i Suoi figli tornassero a Lui in paradiso, ma i Suoi figli, con le loro azioni, potevano impedire che ciò accadesse.
Anche questa idea era difficile da mandare giù, e di nuovo la mente umana vide la contraddizione.
Come era possibile che le creature di Dio ostacolassero il loro Creatore, se il Creatore e le creature erano Uno?
Come poteva essere in dubbio il risultato della vita, se chi produceva tale risultato e chi lo sperimentava erano la stessa cosa?
Chiaramente c’era un punto debole nella Illusione.
Ciò avrebbe dovuto mostrare che si trattava di un’idea falsa.
Ma gli umani sapevano a livello profondo di non poter abbandonare quella Illusione, altrimenti qualcosa di molto vitale sarebbe finito.
Di nuovo, avevano ragione.
Ma di nuovo commisero un errore.
Invece di vedere l’Illusione come tale usandola per lo scopo per cui era stata creata pensarono di dover eliminare il suo punto debole.
Così, per sistemare il difetto della Seconda illusione, crearono la Terza Illusione.

Tratto da:

Come creare le tue affermazioni positive

   Leggi spesso affermazioni positive su libri, post, blog e ti piacerebbe poterne creare Tue su misura? Vuoi costruirti frasi che possano aiutarti più nello specifico ad ottenere e mantenere un atteggiamento positivo nei confronti della vita in qualsiasi momento? Segui questi consigli e tra pochissimo avrai già la tua prima affermazione personale.

1)  Inizia sempre la frase con “IO” ed utilizza il tempo presente. In tal modo porti il pensiero sul Qui e Ora e cambi le tue emozioni/sensazioni del momento.

2)  Ricordati che stai parlando a te stesso, quindi evita un linguaggio formale. Considera che più ti piace il modo in cui pronunci la frase, più sarà facile per il tuo inconscio accettarla.

3)  Utilizza un massimo di 14 parole, compresa la punteggiatura. La frase deve essere pronunciata con un solo respiro. Se la tua frase ha una congiunzione all’interno, tagliala e scrivi altre affermazioni positive sulla stessa tematica.

4)  Abolire la parola “non” e qualsiasi negazione. “voglio non sentirmi più un incapace” deve diventare “IO voglio sentirmi sempre molto capace in ogni situazione”

5)  Recita ogni affermazione provando un’emozione di piacere e gioia. L’Emozione è un motore molto potente per creare la tua realtà. Si attrae quello che si invia all’Universo come emozione.

6)  Fa che le tue affermazioni siano “credibili”. Se sono troppo fuori dalla tua portata non avranno nessun potere. Essere positivi non vuol dire essere maghi. Essere positivi vuol dire risolvere le situazioni un passo alla volta. Esprimi come affermazione positiva quello che senti più vicino al realizzabile.

7)  Comprati uno splendido quaderno, diario dove annotare queste affermazioni. Utilizza una pagina per affermazione al fine di poter annotare anche i tuoi pensieri ed i cambiamenti relativi a questa affermazione. Portalo sempre con te e quando hai un attimo, leggilo. All’interno puoi incollare anche immagini che ti ricordano le tue affermazioni.


Le Affermazioni Positive sono un metodo molto utile, divertente ed efficace. Utilizzandole in modo continuo con Amore ti porteranno dei cambiamenti entusiasmanti.

Le Dieci Illusioni degli umani - L’llusione del Bisogno

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Guarisci Te Stesso


La prima illusione è:
Il Bisogno Esiste.

   Questa non è soltanto la Prima Illusione, ma anche la più grande, quella su cui sono basate tutte le altre.
   Tutto ciò che ora costituisce la vostra esperienza di vita, tutto ciò che provate momento per momento, è fondato su questa idea e sui vostri pensieri al riguardo.

   Il bisogno non esiste nell’Universo.
   Si ha bisogno di qualcosa solo se si desidera un determinato risultato.

   L’Universo non richiede un risultato particolare.
   L’Universo è il risultato.

   Il bisogno non esiste nella mente di Dio.
   Dio avrebbe bisogno di qualcosa soltanto se desiderasse un risultato specifico.

   Ma Dio non richiede nessun risultato.
   Dio è ciò che produce tutti i risultati.

   Se Dio avesse bisogno di qualcosa per produrre un risultato, dove la prenderebbe?
   Non esiste nulla al di fuori di Dio.
   Dio è Tutto Ciò Che È, Che È Stato e Che Sarà.
   Non esiste nulla che non sia Dio.
   Forse è più facile afferrare questa idea usando il termine «Vita» al posto di «Dio».

   Si tratta di parole intercambiabili, perciò il significato generale non ne risulta alterato.
   Semplicemente la vostra comprensione migliora.

   Tutto ciò che è, è Vita.

YOGANANDA - Piccole, Grandi Storie del Maestro


Cari Amici, care Amiche…  oggi voglio consigliarvi un libro di  Paramahansa Yoganandahttp://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_paramhansa_yogananda.php?pn=4641 il cui titolo è Yogananda – Piccole, grandi storie del Maestro editore Ananda Edizioni.
Paramahansa Yogananda nasce a Gorakhpur, India, nel 1893, con il nome di Mukunda Lal Gosh. All’età di 17 anni divenne discepolo di Swami Yukteswar Giri con cui passò la maggior parte dei successivi dieci anni della sua vita.
Nel 1915 si laurea all’Università di Calcutta ed entra nell’ordine monastico degli Swami ricevendo il nome di Swami Yogananda. Nel 1920 si reca negli Stati Uniti come delegato per l’India al Congresso Internazionale dei Leaders Religiosi. Il suo discorso al congresso, pubblicato con il titolo “La Scienza della Religione”, fu accolto entusiasticamente. Nello stesso anno fondò la Self Realization Fellowship con lo scopo di diffondere nel mondo la millenaria scienza e filosofia dell’India e la sua antica tradizione di meditazione (Kriya Yoga).  Dopo aver tenuto delle letture a Boston, New York e Filadelfia con enorme successo, nel 1924 inizia un tour continentale. Nel 1935 inizia un tour di 18 mesi in Europa ed in India durante il quale incontrò diverse personalità importanti come il Mahatma Gandhi, Ramana Maharishi e Anandamoyi Ma. In questi anni riceve il più alto titolo monastico di Paramahansa.
“In questo libro, Piccole, grandi storie del Maestro, troverai una raccolta di storie ispiranti che Yogananda presentò nei suoi discorsi. Ogni storia è scritta in modo meraviglioso e contiene impareggiabili tesori di saggezza che nutriranno la tua anima.
Siediti tranquillo e medita sul significato di ogni storia.
Rifletti sulle sue applicazioni nella tua vita.
Cerca di sintonizzare mente, corpo e spirito con il profondo significato spirituale nascosto dietro le parole del Maestro. Scoprirai che ogni messaggio aprirà la tua coscienza e ti farà assumere una diversa prospettiva mentale. Pensieri migliori condurranno ad azioni migliori e quest’ultime ti porteranno pace interiore e gioia duratura.
Quando ti espandi, anche il mondo si espande.
Quando generi più amore, anche il mondo diventa più amorevole
Possano la devozione e le profonde verità di Yogananda colmare tutto il tuo essere, come è successo a me. Possa il suo Grande Spirito pervadere il tuo cuore.
Il mio umile augurio è che da queste storie tu possa raccogliere almeno un gioiello, che trasformerà per sempre la tua vita.

Apprezza la vita.
Ama di più.”


Sujon Datta