Le Dieci Illusioni degli umani - Il fallimento esiste

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L’illusione del Fallimento

LA Seconda Illusione è:

Il Fallimento Esiste.

   L’idea che la Volontà di Dio (supponendo che Dio abbia una volontà) possa non essere esaudita, va contro tutto ciò che credevate di sapere su Dio: cioè che è onnipotente, sempre presente, è l’Essere Supremo, il Creatore.
Tuttavia avete abbracciato con entusiasmo tale idea.
Ciò ha prodotto l’illusione, altamente improbabile ma molto potente, che Dio possa fallire.
Dio può desiderare qualcosa, ma non riuscire a ottenerlo.
Può avere bisogno di qualcosa, ma non riceverlo.
In breve, la volontà di Dio può essere ostacolata.
Questa illusione era un po’ tirata per i capelli, perché anche la percezione limitata della mente umana poteva individuare la contraddizione.
Eppure la vostra specie possiede una ricca fantasia, in grado di estendere facilmente la credibilità fino al limite.
Non avete immaginato soltanto un Dio pieno di bisogni,ma anche un Dio che può fallire nel tentativo di vedere esauditi i Suoi bisogni.
Come avete fatto?
Ancora una volta, usando la proiezione.
Avete proiettato voi stessi sul vostro Dio.
Ancora una volta, avete fatto derivare dalla vostra esperienza una qualità da attribuire a Dio.
Poiché avete notato che voi potete fallire nel tentativo di ottenere tutte le cose di cui immaginate di avere bisogno per essere felici, avete dichiarato che la stessa cosa è vera per DIO.
Da questa illusione avete creato una storia culturale secondo cui il risultato della vita è incerto.
Può andare bene, o può andare male.
Alla fine tutto andrà bene, a meno che invece vada male.
Il dubbio che Dio non sia in grado di esaudire i propri bisogni (ammesso che ne abbia) ha prodotto il vostro primo incontro con la paura.
Prima di inventare questa storia di un Dio che non sempre è in grado di ottenere che si faccia a modo Suo, non avevate paura.
Non c’era nulla da temere.
Dio si occupava di tutto, era onnipotente, meraviglioso e glorioso, e nulla poteva andare male.
Ma poi arrivò l’idea che Dio potesse volere una cosa e non riuscire a ottenerla.
Dio voleva che tutti i Suoi figli tornassero a Lui in paradiso, ma i Suoi figli, con le loro azioni, potevano impedire che ciò accadesse.
Anche questa idea era difficile da mandare giù, e di nuovo la mente umana vide la contraddizione.
Come era possibile che le creature di Dio ostacolassero il loro Creatore, se il Creatore e le creature erano Uno?
Come poteva essere in dubbio il risultato della vita, se chi produceva tale risultato e chi lo sperimentava erano la stessa cosa?
Chiaramente c’era un punto debole nella Illusione.
Ciò avrebbe dovuto mostrare che si trattava di un’idea falsa.
Ma gli umani sapevano a livello profondo di non poter abbandonare quella Illusione, altrimenti qualcosa di molto vitale sarebbe finito.
Di nuovo, avevano ragione.
Ma di nuovo commisero un errore.
Invece di vedere l’Illusione come tale usandola per lo scopo per cui era stata creata pensarono di dover eliminare il suo punto debole.
Così, per sistemare il difetto della Seconda illusione, crearono la Terza Illusione.

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